23/01/2014 Itri Museo del Brigantaggio

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GIORNO DELLA MEMORIA al Museo del brigantaggio di Itri
Domenica 26 e lunedì 27 gennaio 2014
Il 26 gennaio (domenica), alle ore 21:00: inaugurazione della mostra
“Giardino d’inverno” con lettura di brani dal libro “Testimoni del non
provato” di Raffaella Di Castro. A seguire, proiezione del documentario di
Claude Lanzmann “Sobibòr, 14 ottobre 1943, ore 16”, che racconta della
ribellione di alcuni prigionieri nel campo di sterminio di Sobibòr.
Il 27 gennaio (lunedì), ore 21: proiezione del documentario “Paragraph 175”,
nell’ambito della rassegna cinematografica KRISIS - Homocaustum, a cura
dell’Associazione Lokomotiv Music.
Il film raccoglie la testimonianza di diversi uomini e donne che furono arrestati
dai nazisti per omosessualità in base al paragrafo 175, la legge contro la
sodomia del codice penale tedesco, che risaliva nella prima stesura al 1871,
e che fu inasprito dai nazisti.
INTERVENTI a cura del Prof. Arduini e del Prof. Ciammaruconi.
Si affronteranno temi quali Bioetica ed Eugenetica. Si discuterà sui temi del
libro "Le benevole" romanzo dello scrittore franco-americano Jonathan Littel,
che narra la storia di Maximilien Aue, un ex ufficiale delle SS attivamente
coinvolto nell'Olocausto.
La mostra “Giardino d’inverno”,
visitabile dal 26 gennaio al 2 febbraio.
Il 27 gennaio, come ogni anno, è dedicato alla memoria di chi ha perso la
vita nei campi di sterminio nazisti. Già negli anni scorsi il Museo del
Brigantaggio ha organizzato iniziative al fine di rievocare i fatti accaduti nel
periodo nazista. Tramite sculture, collage e installazioni video si è trasformato
il museo in un memoriale, cambiandone completamente l’allestimento.
Lo scopo della manifestazione di quest’anno è, invece, quello di uscire
all’aperto, mostrando al visitatore un altro tipo di testimonianza, ma
comunque rispettando la missione del museo che, già di per sé, è un
memoriale, un luogo di risarcimento. Si interverrà nello spazio esterno del
museo (il giardino d’avanti all’ingresso) tramite la realizzazione di installazioni
contemporanee, creando un percorso della memoria che onorerà le vittime della seconda guerra mondiale. Attraverso le scenografie il visitatore potrà immergersi nella desolazione, nella solitudine e nel terrore della guerra.
Nell’epoca della televisione e di internet, con le immagini sempre in diretta dei conflitti militari che ci “bombardano” quotidianamente, potremo toccare, annusare e udire, attraverso l’allestimento, quello che, solo settant’anni fa, era la quotidianità per milioni di persone. La casa bombardata, il cimitero, il mucchio di vestiti e oggetti abbandonati sono solo alcune delle installazioni che verranno realizzate. Il progetto non ostacolerà in nessun modo il funzionamento del museo, anzi, il suo intento è quello di estendere il senso della funzione di “memoriale”, che è una delle componenti più importanti della missione dell’istituzione.





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