19/03/2011 Itri I Fuochi di San Giuseppe

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Anche quest’anno il Comune di Itri, la locale Pro Loco, varie associazioni culturali del territorio ed i rioni della città hanno dato vita all’antica festa popolare di San Giuseppe, con inizio alle ore 20. I fuochi di San Giuseppe costituiscono la più antica delle tradizioni itrane sopravvissuta al passare dei tempi. E' una manifestazione popolare che ha fuso, attraverso secoli e percorsi intricati, aspetti del paganesimo con la nuova religiosità cristiana, facendo così giungere sino a noi i riti antichissimi del fuoco. Le sue origini si perdono quindi nei secoli e fino a qualche decennio fa si scatenava una vera e propria competizione tra i rioni coinvolgendo soprattutto i giovanissimi. Questi iniziavano molti mesi prima la ricerca della legna nei boschi della zona e trasportavano in paese interi alberi che venivano nascosti in luoghi spesso ricavati da case abbandonate o in rifugi di fortuna. Arrivava poi il gran giorno e tutto il rione era impegnato a realizzare il falò, più alto e più consistente possibile, in modo che il fuoco potesse sprigionare al massimo la propria forza e vincere simbolicamente la gara con gli altri rioni. Negli ultimi anni la tradizione era andata scemando a causa del giusto divieto di tagliare arbusti ed alberi. In seguito, per tenere in vita questa bella e spettacolare tradizione, l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Guardia Forestale, ha pensato di fornire la legna necessaria ovviando al disboscamento indiscriminato. Anticamente, con la fine dei mesi più freddi, i falegnami facevano pulizia nelle loro botteghe accatastando all'esterno i residui delle lavorazioni alle quali veniva poi dato fuoco. L'evento era un momento di gioco per i bambini, ma anche un'occasione di festa e di ringraziamento dei falegnami nei confronti del Santo, di professione falegname. Più si era lavorato infatti, più residui legnosi restavano e, quindi, il fuoco diventava più imponente. Oggi i fuochi sono anche un'occasione per degustare i prodotti locali (tra cui le zeppole fritte tipiche della festa di San Giuseppe), per stare insieme, per festeggiare, per incontrare amici e per ascoltare della buona musica popolare, rinnovando così l’antico senso di ospitalità della comunità itrana. Tra le prelibatezze offerte sono da non perdere le ottime produzioni locali come le salsicce, le olive itrane, l'olio, i formaggi e le zeppole, particolari frittelle con zucchero, uova e miele (o zucchero), fritte direttamente accanto ai fuochi. La festa dei Fuochi di San Giuseppe di Itri è una manifestazione che nel corso degli anni si è arricchita di contenuti e, oltre ad essere un incontro con la tradizione e la gastronomia tipica Itrana, da diverse edizioni è diventata un importante appuntamento per gli amanti della musica popolare che, anno dopo anno, sta registrando una partecipazione sempre più numerosa e qualificata. In questa edizione 2011 saranno 8 i gruppi che stazioneranno presso i “fuochi”, più un gruppo itinerante, la Scuola di Tarantella di Montemarano. Da segnalare il Trio Controra (Boschin – Moschitti – Terrezza) insieme al Maestro Gianni Perilli, “pietra miliare” della musica popolare italiana attualmente in formazione con “l’Orchestra Popolare del Sud” di Eugenio Bennato e “l’Orchestra di Ennio Morricone” con la quale, tra l’altro, è stato solista nella colonna sonora dei films "I cani randagi" e “Baaria”. Tra le novità oltre alla già citata Scuola di Tarantella di Montemarano (AV) che sarà il gruppo itinerante, il Gruppo Folk Ostuni (Puglia), il quintetto di Giuliano Gabriele e Valentina Ferraiuolo (Orchestra Popolare Italiana) con la partecipazione di 'O Lione e Ancia libera di Peppe Mauro. Ecco la lista dei gruppi partecipanti con indicazione del “fuoco” dove esibiranno: Controra (Boschin-Moschitti-Terrezza) con Gianni Perilli – “Straccio”/Corso Appio Claudio Giuliano Gabriele e Valentina Ferraiuolo Quintet, con ’O Lione – “Tarita”/Piazza Fra’ Diavolo Gruppo Folkloristico Ostuni - Piazza del Comune Bifolk – “San Gennaro”/L.go L. Sinapi Ancia Libera – “San Gennaro”/L.go dei Campi Bòrea/Folletti del borgo – “San Martino”/Vico Staurenghi Alberto Virgulto & Paranza Aurunca – “Giovenco” Trio Tarantae/’O Rom - Porta Mamurra/L.go Santa Lucia Infine, da segnalare la presenza di artisti di strada itineranti, come il mangiafuoco Lucignolo, i quali creeranno dei veri e propri percorsi eseprienziali e sensoriali che guideranno i visitatori alla scoperta dei vari rioni.

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